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Ecco la nostra pagina Blog

dedicata a tutte le informazioni utili per l’aspirante rifugista.

 

Troverai una sezione dedicata a CHI è il gestore di rifugio, attraverso articoli selezionati sul web

Le interviste realizzate a persone “influenti” sul tema rifugi e rifugisti

Le mie personalissime riflessioni su alcuni argomenti di discussione

La sezione NEWS “Rifugi in Gestione”

I Video di YouTube

Tutto questo materiale raccolto e selezionato può essere commentato, condiviso sui social e scaricato. E’ inoltre possibile registrarsi per essere informati ogni volta che viene aggiunta una notizia o un aggiornamento di stato

E’ sempre attiva la possibilità di acquistare con un semplice click  il mio libro in versione E-Book

E la promozione commerciale con il marketplace: TrekkInn e SnowInn

 

 

 

 

LAUREATI E CON POSTO FISSO

Ci risiamo,

l’ennesima news, questa volta del TgCom24, che racconta di giovani laureati che intraprendono il lavoro da rifugista.

Sia chiaro che la notizia per me è positiva e voglio fare tutti i miei complimenti per la scelta e un grande in bocca al lupo per la nuova avventura.

Ma mi fa sempre arrabbiare il fatto stesso che “lasciano il posto fisso” “laureati” per andare a fare un lavoro che agli occhi dei tanti lavoro non è, una avventura priva di riflessione e progetto, senza professionalità, quasi fosse una perdita di tempo per dare sfogo alla propria passione del momento. Questo è il messaggio che passa per molti articoli.

Articoli che ogni tanti spuntano sembra in mancanza di altre news più interessanti, perchè di aspiranti gestori che diventano rifugisti ce ne sono molti ogni anno, ma sono tanti anche quelli che lasciano perchè non adeguatamente consapevoli del lavoro da svolgere.

Come dico sempre la passione per la montagna e per una vita di sacrificio meno comoda di quella moderna a cui siamo abituati è d’obbligo. Ma al contempo la professionalità deve essere forte e riconosciuta, come la conoscenza precisa del territorio, perchè nel profondo questo è il lavoro del rifugista: offrire il miglior servizio possibile per alpinisti ed escursionisti.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/laureati-e-con-posto-fisso-mollano-tutto-per-gestire-un-rifugio-in-quota_3209082-201902a.shtml?fbclid=IwAR3UBZzMDL-_vzQsMcYfNKeMXeVApU_npaflhFgGxhbW4It2DF6jEdfaa_4

PRESENTAZIONE ANIMATA

Ciao a tutti,

volevo utilizzare la presentazione animata sulla quale avevo iniziato a lavorare qualche tempo fa. E’ stata costruita e prodotta sul sito specializzato PowToon e mi è da subito piaciuta l’idea di rendere facilmente comprensibile e di bell’aspetto il tema delicato del lavoro del rifugista.

Le presentazioni animate servono per essere di impatto visivo immediatamente fruibili e questa modalità mi è sembrata idonea allo scopo informale del mio progetto.

Buona visione e soprattutto tanta condivisione

 

TUTTI POSSONO DIVENTARE RIFUGISTI?

La risposta breve è : “NO”

La risposta corretta è : “DIPENDE”

Dipende da te, da quanto sei disposto ad affrontare questo enorme cambiamento di vita, che prima di voler fare dobbiamo conoscere, e sono sicuro che la maggiorparte di voi non ha neppure sperimentato.

Come ho detto in molte occasioni si parte dalla “passione” per la montagna abbinata alla forte propensione al servizio per alpinisti ed escursionisti. Cura degli ambienti interni al rifugio nella ristorazione e nel pernottamento ed esterni per quanto riguarda l’aspetto legato alla sentieristica e ai collegamenti di accesso. Grande spirito di sacrificio. Essere in grado di gestire la solitudine e non lasciarsi abbattere dalle difficoltà e dagli eccessi di responsabilità. Competenze ed esperienze fondamentali in tutte le manutenzioni. Competenze legate all’aspetto burocratico-amministrativo. Spirito imprenditoriale finalizzato a fare rete con il territorio, con i colleghi rifugisti, con gli altri professionisti della montagna, formazione e aggiornamento costanti, promozione offline e soprattutto online.

E molto altro ancora, come spiego all’interno del mio libro, dove racconto oltre dieci anni di gestione, attraverso la descrizione delle strategie, degli errori, dei consigli per gli aspiranti gestori

www.ilrifugista.blog/premium

Cerco Lavoro

Come consiglio a tutti, e sono decine le richieste di informazioni che mi arrivano ogni settimana, la prima esperienza da fare in rifugio è come aiutante.

Prima di pensare ad un rifugio da gestire in proprio, bisogna certamente avere ben chiaro cosa significa vivere e lavorare a lungo in rifugio.

Questa esperienza va fatta senza dubbio al fianco di un gestore, meglio ancora sarebbe collaborare con diversi gestori, magari in rifugi dalle differenti capienze, differenti territori, differenti altitudini, differenti stagioni. Maggiori esperienze di possono sperimentare, maggiori saranno le riflessioni sul proprio futuro come aspirante gestore.

Inoltre, e non di poca importanza, sarà fondamentale la vostra esperienza pregressa di collaborazione con tanti rifugisti da inserire nel vostro CV in visione, per esempio, ad una commissione rifugi CAI per un bando di gestione.

Per cercare lavoro nei rifugi ci sono alcuni canali tradizionali, tra cui il sito internet del CAI, i siti internet delle associazioni regionali del gestori, oppure il sito  http://rifugiebivacchi.cailugo.it/Inside.cfm?area=OFFERTE&sezione=OFFRO

Il sito del CAI Lugo di Romagna è da molti anni il più utilizzato dai giovani e i meno giovani che vogliono farsi una esperienza o una stagione in rifugio, ma soprattutto è molto utilizzato dai gestori che inseriscono la propria ricerca di personale. E’ un sito che ha molti anni, si è rinnovato nella veste grafica, è da sempre stato forse il primo ad avere una bacheca domanda-offerta di lavoro esclusiva per i rifugi.

Se mi vorrai contattare te ne indicherò altri.

Allora cosa aspetti aspirante rifugista, Buona Ricerca !

Corso di abilitazione professionale per Gestore di Rifugio Alpino (del 2009)

AAA ATTENZIONE: avete capito bene, è del 2009 ….. questo perchè sono più unici che rari i corsi regionali abilitanti. In Regione Lombardia qualche anno dopo è stato organizzato un corso dal CAI, mentre sono frequenti quelli abilitanti per Guide Alpine e per Guide Escursionistiche di media montagna.

Riporto qui sotto:

E’ stato pubblicato dall’Assessorato regionale del turismo, sport, commercio e trasporti  della Valle d’Aosta il Bando per la partecipazione al corso di abilitazione professionale per la figura di gestore di rifugio alpino. L’ammissione agli esami finali è subordinata alla frequenza di almeno l’80% delle ore di lezione del corso di abilitazione. La quota di iscrizione per i corsisti è fissata nella misura di € 500,00, IVA inclusa.

Il corso, della durata di 200 ore, sarà rivolto ad un numero massimo complessivo di 25 partecipanti e si realizzerà indicativamente nel periodo novembre 2009 – marzo 2010, con un impegno serale di tre lezioni a settimana. L’ammissione ai corsi di formazione è subordinata al possesso, all’atto dell’iscrizione, dei seguenti requisiti:
• maggiore età;
• cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione europea oppure cittadinanza di Stati non appartenenti all’Unione Europea, se soggetto regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato;
• assolvimento dell’obbligo scolastico;
• idoneità psico-fisica all’esercizio della professione certificata da un medico di sanità pubblica, in data non anteriore a tre mesi dalla presentazione dell’istanza di ammissione al corso.

I moduli per la domanda di iscrizione potranno essere ritirati presso …….

Passione Montagna

Gestire un rifugio è il sogno di molti, non è un semplice lavoro, ma uno stile di vita che richiede passione per la montagna, forza d’animo e capacità d’adattamento perché in quota tutto è più difficile, nulla è regalato.

Scappare dalla città per andare a lavorare in montagna, lontani da tutti, gestendo un rifugio è il sogno di molti … ma bisogna fare subito una distinzione, ci sono i rifugi raggiungibili in auto più simili a ristoranti-alberghi e i veri rifugi, quelli raggiungibili solo a piedi con ore di cammino.
Gestire un rifugio richiede passione per la montagna, forza d’animo e capacità d’adattamento perché in quota tutto è più difficile, ed ogni giorno, quelli che a valle sono gesti semplici ed ordinari, in quota diventano più complessi … dai rifornimenti spesso fattibili solo con elicottero o teleferica o a spalle, alle manutenzioni, al servizio dei clienti. Il rifugista è una figura di riferimento che, oltre a dare la sua impronta al rifugio stesso, dà consigli sulle escursioni nei dintorni, sulle condizioni dei percorsi e del meteo.
È un lavoro che richiede una grande pazienza nell’ascoltare ed assecondare i clienti che, al giorno d’oggi, sono sempre più esigenti ed attenti al servizio e alla pulizia. Gestire un rifugio è un lavoro difficile ma affascinante, vediamo come si fa a prendere in gestione un rifugio:

  • Rifugi CAI: l’assegnazione avviene tramite bando a cura della sezione di appartenenza, e dopo la firma del contratto che dura sei anni, non c’è periodo di prova.
  • Rifugi Privati: l’assegnazione è come per un ristorante a valle, lo si può comprare o gestire.

Ho raccolto per voi l’esperienza di Luca, gestore del Rifugio Bignami in Valmalenco che ha risposto a qualche mia domanda …

Cosa ti ha spinto a scegliere di gestire un rifugio?
È capitato un po’ per caso, sono specializzato in turismo per la  montagna, porto avanti diversi progetti imprenditoriali in Svizzera tra l’Engadina e Verbier, quando si è reso disponibile il Rifugio  Bignami, praticamente dal versante opposto della montagna in cui sono solito operare, ho pensato si potesse sviluppare un concept innovativo e moderno di rifugio alpino.
In Svizzera faccio molta innovazione nelle attività che svolgo, ho pensato perchè non provare anche in Italia?
Un rifugio alpino di qualità, facilmente accessibile al grande  pubblico, ma in alta montagna, in altre parole “un rifugio in quota  prêt à porter”.

Quali emozioni ti da questa scelta?
Passare intere parti dell’anno, la primavera per lo sci alpinismo e l’estate per il trekking e l’alpinismo, fuori dal mondo “civilizzato” è molto emozionante. Porta ad apprezzare le piccole cose che in città diamo per scontato, poi l’emozione di abituare l’occhio a guardare il mondo dall’alto di una montagna è un sentimento che non può essere descritto a parole. Riuscire a trasmettere tutto questo agli ospiti del rifugio è la soddisfazione più grande.

Cosa diresti a chi vuole provare quest’esperienza?
Penso che gestire un rifugio alpino in un’ottica moderna sia uno dei lavori più belli del mondo, è stressante, è faticoso, a volte è anche poco gratificante, ma già i meravigliosi tramonti hanno la capacità di far dimenticare qualsiasi tensione accumulata durante la giornata, poi se in più si riesce a essere al livello delle aspettative degli ospiti si va a letto felici.
Cosa dire ai futuri rifugisti: “Pensa diverso, matura visioni moderne, rispetta la montagna senza esagerazione sia nel sfruttarla, sia nel salvaguardarla”.
Questo è l’unico modo per riuscire a vivere di montagna costruendo il futuro delle alpi e  ricostruendo ciò che nelle valli è andato perso.

Grazie a Luca del Rifugio Bignami (itinerario) per aver dedicato un po’ del suo tempo per rispondere a queste domande, condividendo con noi la sua esperienza e … un grande in bocca al lupo a chi vuole intraprendere questo stile di vita.

(testo Gabriella Berlanda)